UNA SERA ALLO STADIO…


L’idea di scrivere nasce dal bisogno, sentito, di uscir fuori e condividere con i nostri amici e, perché no, con chi non conosca la nostra realtà ma vorrebbe avvicinarsi ad essa, una piacevole esperienza, con la speranza che possa raggiungere tante più persone possibili, facendole appassionare ed entrare nel vivo del lavoro in comunità. Questo perché crediamo fermamente che, se crei apertura, qualcosa passa e ti può arricchire, diventando una risorsa da utilizzare nel processo di aiuto di cui tutti siamo attori importanti con funzioni e ruoli differenti. Comunità che è allo stesso tempo casa e famiglia, o ancora, luogo fisico che r-accoglie minori e dimensione affettiva propria di una famiglia, contenitore in cui possano circolare affetti sui quali lavorare…
Qualcuno si chiederà: “Che c’entra lo stadio, il piacere di guardare una partita ed il lavoro?”. Beh si, per noi lavorare vuol dire anche andare a vedere la Roma con i nostri ragazzi, oppure mangiarci una pizza in pigiama sul divano mentre guardiamo un film, o ancora ballare, suonare, dipingere sull’acqua o su tela, cucinare al barbecue e mangiare tutti insieme…
Ma torniamo a noi. Non è poi così assurdo, pensare parte del nostro lavoro come la proposizione di esperienze piacevoli e positive che trasformino il difficile vissuto dei nostri ragazzi e che creino quella condizione per cui, ora che stanno bene o meglio non sentono più quel bisogno di “sopravvivenza”, possono fermarsi e pensare a quanto gli è accaduto, ricongiungersi intimamente con la propria difficile storia, comprendendola e farsi poi una propria vita. Piacere non solo loro ma anche nostro, di stare insieme e passare una serata leggera, diversa…
È bello entrare in casa famiglia e vedere alcuni di loro con sciarpe e maglie della squadra amata, impazienti di andare allo stadio e col sorriso stampato in bocca, altri persi con lo sguardo in quell’immenso campo verde, altri invece che abilmente scrivono sul telefono alla propria fidanzata e contemporaneamente seguono la partita, altri ancora esultare con tutto l’animo…
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’opportunità concessaci dalla A.S. Roma, che pertanto ringraziamo nuovamente per averci donato i biglietti del settore Tribuna Tevere della partita             Roma-Sassuolo, e dalla presenza del nostro educatore Bruno e di Simone, appassionato volontario, che salutiamo con affetto…
Vi lasciamo con l’impegno di scrivere nuovamente. A Presto…

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